Strategie marketing 2026 serramentisti: il bilancio sincero del 2025
- vaimarket

- 29 dic 2025
- Tempo di lettura: 5 min
Nel 2025 il mercato serramenti cala, il residenziale soffre e la pubblicità costa sempre di più. Ecco 7 lezioni vere e 5 propositi concreti per entrare nel 2026 più forte
Il 2025 non è stato un anno semplice per chi vende e installa infissi: il mercato complessivo dei serramenti ha registrato una contrazione intorno al 2‑3%, con un rallentamento marcato soprattutto nel mondo residenziale.
Nel segmento del rinnovo casa, alcuni studi di settore stimano cali anche oltre il 6% rispetto all’anno precedente, mentre tengono meglio il nuovo e il non‑residenziale.
Nello stesso tempo, fare pubblicità è diventato più caro: i costi per clic delle campagne a pagamento sono saliti in diversi comparti e molti artigiani hanno visto preventivi pieni ma ordini scarsi, con tassi di conversione spesso fermi al 3‑5% e margini in sofferenza.
In mezzo a queste difficoltà, però, sono emerse alcune certezze: il passaparola strutturato, una presenza digitale solida e una proposta chiara valgono più di qualsiasi sconto.

Lezione 1 – Il passaparola raddoppia il valore di ogni cliente
I clienti acquisiti tramite segnalazione hanno un valore nel tempo nettamente superiore rispetto a quelli arrivati da canali tradizionali, con margini e tassi di mantenimento più alti.
In pratica, chi arriva perché consigliato da un amico o parente tende a fidarsi di più, a discutere meno sul prezzo e a rimanere più a lungo.
Nel settore infissi, un contatto da raccomandazione può convertire molte volte in più rispetto a un contatto freddo da pubblicità, con un costo per cliente decisamente più contenuto.
Per un serramentista questo significa che ogni cliente soddisfatto, se attivato con un metodo chiaro, può diventare una piccola “antenna” che porta altri lavori di qualità.
Lezione 2 – La differenziazione batte la guerra di prezzo
Nel 2025 molte aziende hanno cercato di difendersi abbassando i listini, finendo però per erodere margini e attirare clienti sempre più sensibili solo al costo.
Altre realtà hanno scelto la strada opposta: specializzarsi in soluzioni riconoscibili (alta efficienza, finiture premium, pacchetti completi con oscuranti e domotica) e raccontarle con chiarezza.
Quando il cliente percepisce una forte differenza di valore tra due proposte, è più disposto a pagare per quella che sente più sicura e professionale.
Chi è rimasto “uno dei tanti” ha dovuto giocare tutto sul prezzo; chi è riuscito a posizionarsi come referente di una nicchia specifica ha difeso meglio i margini.
Lezione 3 – Il content marketing SEO funziona se sei costante
Nel 2025 le ricerche online legate a infissi, bonus e ristrutturazione sono rimaste alte, ma il costo per intercettarle solo con gli annunci è aumentato.
Gli artigiani che hanno affiancato alla pubblicità un lavoro costante di contenuti – articoli sul sito, guide, aggiornamenti sulla scheda Google – hanno iniziato a generare visite e richieste gratuite nel medio periodo.
I casi più strutturati, con almeno uno‑due articoli lunghi al mese, mostrano crescite progressive del traffico organico e un numero maggiore di richieste in target dopo 6‑9 mesi.
Questo tipo di marketing richiede pazienza, ma crea un patrimonio: ogni contenuto ben fatto continua a portare contatti anche quando il budget pubblicitario si ferma.

Lezione 4 – Il non‑residenziale tiene meglio della casa privata
Mentre il rinnovo residenziale rallenta, il comparto non‑residenziale (uffici, scuole, strutture pubbliche, facciate complesse) mostra segnali di maggiore stabilità e, in alcuni casi, di crescita.
Qui entrano in gioco bandi, progetti di riqualificazione energetica su larga scala e nuove costruzioni, spesso con budget diversi rispetto al singolo appartamento.
Per chi lavora quasi solo con privati, spostare anche solo una parte del fatturato su lavori non‑residenziali può significare calendario più stabile e ordini medi di importo più alto.
Servono però relazioni con progettisti e imprese, oltre a una comunicazione capace di parlare anche a questo tipo di interlocutori, non solo al proprietario di casa.
Lezione 5 – Google Business Profile è diventato la vetrina principale
Quando qualcuno sente parlare di te, spesso il primo gesto che fa è cercare il tuo nome su Google e cliccare sulla scheda dell’attività.
Da lì guarda recensioni, foto reali, orari, link al sito e, in molti casi, decide se contattarti oppure no. Per numerose attività locali il 30‑40% delle chiamate in arrivo passa proprio da questa vetrina digitale.
Una scheda con poche foto, recensioni vecchie o assenti e dati non aggiornati oggi trasmette poca fiducia e può vanificare anche un buon passaparola.
Al contrario, un profilo curato, con recensioni recenti e contenuti aggiornati, aumenta la credibilità e sostiene le attività di marketing.
Lezione 6 – I bonus sono una leva, non lo sconto nascosto
Negli anni dei super‑bonus molti preventivi venivano chiusi quasi sulla spinta delle agevolazioni, ma con la riduzione degli incentivi è tornata centrale la capacità di spiegare il valore reale dell’intervento.
Usare il bonus solo per “far scendere il prezzo percepito” porta il cliente a ragionare comunque in termini di costo minimo.
Le opportunità migliori arrivano quando il bonus viene presentato come aiuto per sostenere un investimento di qualità, non come arma per fare ribassi.
In questo modo resta spazio per mantenere margini sani e per collegare le agevolazioni a un servizio tecnico e consulenziale serio.
Lezione 7 – La velocità decisionale è diventata un vantaggio competitivo
Nel 2025 chi ha standardizzato tempi rapidi di risposta (contatto entro 24 ore, sopralluogo in pochi giorni, preventivo chiaro in 48 ore) ha visto aumentare sensibilmente il tasso di accettazione.
Il cliente percepisce organizzazione, serietà e cura, ed è meno tentato di continuare a chiedere preventivi all’infinito.
Al contrario, ritardi nel richiamare, preventivi poco leggibili e mancanza di richieste di aggiornamento portano molti potenziali clienti a “sparire” dopo il primo contatto, soprattutto quando hanno più offerte sul tavolo.
In un contesto di domanda più debole, essere i primi a proporre una soluzione completa e chiara fa spesso la differenza tra lavoro acquisito e lavoro perso.
I 5 propositi concreti per il 2026
Mettere il passaparola strutturato al centro del piano Decidi che nel 2026 il canale principale non saranno più solo gli annunci, ma le segnalazioni di clienti soddisfatti, gestite con un metodo come VAIpass che ti aiuta a trasformarle in contatti qualificati e misurabili.
Portare Google Business Profile a un livello “professionale” Aggiorna dati, carica nuove foto di lavori reali e punta ad almeno 20‑30 recensioni fresche entro i primi mesi dell’anno, così da sostenere sia il passaparola tradizionale sia le ricerche locali.
Scegliere una nicchia premium da presidiare Analizza quali lavori ti hanno portato più soddisfazione e margini e costruisci la comunicazione pensando soprattutto a quel tipo di cliente, invece di cercare di parlare a tutti.
Pianificare contenuti regolari e misurare le richieste Fissa l’obiettivo minimo di due articoli al mese sul sito e un aggiornamento settimanale sulla scheda Google, monitorando da dove arrivano le richieste e quanto valgono. Questo ti permetterà di capire quali azioni portano davvero clienti migliori e dove conviene investire tempo e risorse
Calcolare ogni trimestre margini e canali che rendono di più Ogni tre mesi analizza quanti clienti sono arrivati da passaparola, quanti da pubblicità e quali margini hanno generato. In base ai numeri, sposta gradualmente il budget e l’energia sui canali che ti portano lavori migliori.

Agire ora per uscire dalla guerra dei prezzi
Guardare in faccia i numeri del 2025 non serve a deprimersi, ma a scegliere dove mettere energia nel 2026: meno dipendenza dagli incentivi, meno pubblicità brucia‑budget, più passaparola strutturato, più reputazione locale e più chiarezza nel posizionamento.
Ogni mese passato a ripetere gli stessi schemi è un mese perso in cui altri occupano spazio nella testa dei clienti migliori.
Se vuoi trasformare queste 7 lezioni e 5 propositi in un piano operativo, puoi farti affiancare da chi lavora ogni giorno solo con artigiani di infissi e serramenti, usando il metodo VAIpass per attivare clienti soddisfatti e generare contatti qualificati in modo continuo.
Richiedi consulenza gratuita VAIpass: +lead qualificati, +margini, no ads.




Commenti