Marketing serramentisti 2026: perché la pubblicità non basta più
- vaimarket

- 12 gen
- Tempo di lettura: 6 min
I costi di Facebook e Google sono aumentati fino al 24% nel 2025. Scopri come costruire un sistema tutto tuo, basato su base clienti, passaparola organizzato e presenza locale su Google
Gennaio 2026. Accendi il pannello delle tue campagne su Facebook o Google.
Il costo per ogni contatto interessato è salito da 8 a 12 euro in quattro mesi.
Se gestisci 100 contatti al mese, stai spendendo oltre 1.500 euro solo in pubblicità.
Il margine medio su un lavoro di infissi? Tra 1.800 e 2.200 euro lordi.
Significa che una parte importante di quel margine è già bruciata prima ancora di sederti davanti al cliente con il preventivo.
Il punto non è “fare meglio la pubblicità”. Il punto è non dipendere solo dalla pubblicità.
In questo post scopri come costruire un sistema di acquisizione clienti che poggia su tre pilastri semplici (base clienti, passaparola strutturato e presenza locale su Google) e come iniziare già questa settimana a usarlo al posto delle sole campagne a pagamento.

I numeri che nessuno ti dice
I costi della pubblicità non stanno salendo “un po’”. Stanno esplodendo.
Alcuni dati rilevati tra 2024 e 2025, con tendenza confermata per il 2026:
Costo medio per clic (CPC, cioè quanto paghi ogni volta che qualcuno clicca sull’annuncio): +10% / +24%
Costo medio per contatto (CPL, cioè quanto paghi per ottenere un nominativo interessato): +24% / +33% su Google
Sulle campagne per contatti di Facebook, l’aumento arriva anche al +50% in alcuni settori.
Tradotto per un serramentista:
Con 500 €/mese di pubblicità oggi raccogli 28–33 contatti (qualche anno fa erano 40–50)
Da questi contatti, in media, solo il 20–22% diventa cliente
Alla fine, ogni nuovo cliente ti costa circa 227 euro di pubblicità.
Se il margine lordo medio su un lavoro è intorno ai 1.900 euro, la pubblicità si mangia da sola oltre il 10% del tuo utile.
E questo prima di considerare sconti, costi del personale e fornitori.
Il problema non sei tu. Il problema è il nuovo contesto: più concorrenti che pagano per apparire, meno dati a disposizione di Google e Facebook per mirare bene le persone giuste, sistemi che spingono a spendere sempre di più.

Perché la sola pubblicità non basta più
Tre motivi che non dipendono da te.
Competizione senza fine
Ogni anno sempre più aziende, artigiani, piccoli rivenditori iniziano a investire su Facebook e Google per cercare clienti. Tutti puntano sulle stesse ricerche (“infissi PVC città”, “sostituzione finestre”, “serramenti alluminio”) e sugli stessi spazi.
Più persone fanno offerte sugli stessi termini, più il costo per clic sale.
Regole della privacy e dati meno precisi
Le regole sulla privacy stanno cambiando. I cosiddetti “cookie di terze parti”, che permettevano di seguire le persone mentre navigano, vengono progressivamente eliminati.
Risultato: Facebook e Google conoscono meno bene il comportamento delle persone e, per trovare qualcuno interessato ai tuoi infissi, allargano il tiro.
Il tuo budget si disperde su molti contatti poco adatti.
Margini sempre più fragili
Se per ogni cliente acquisito spendi in media 227 euro solo di pubblicità, e nel frattempo aumentano anche costi di materiali, dipendenti e tasse, il margine utile per la tua impresa si assottiglia.
La pubblicità serve ancora, ma non può più essere l’unico motore che tiene in piedi la tua vendita.
L’ecosistema proprietario: tre pilastri che non dipendono da Facebook e Google
La soluzione non è “spegnere tutto”, ma affiancare alla pubblicità un sistema che poggia su cose che controlli tu: i tuoi clienti, la tua reputazione, la tua presenza locale online.

Pilastro 1: la tua base clienti
Negli ultimi 3–5 anni hai montato infissi, porte, persiane a decine o centinaia di persone.
Queste persone sono la tua base clienti, il tuo vero capitale.
Non devi pagare per “riconquistarle”
Puoi ricontattarle per manutenzione, sostituzioni, lavori aggiuntivi
Puoi chieder loro di segnalarti amici, parenti, colleghi.
Una base di 30–50 clienti ben seguiti può generare molto più lavoro di 500 euro di pubblicità spesi male.
Pilastro 2: passaparola strutturato (Metodo VAIpass)
Qui non parliamo di “sperare” che il cliente ti consigli.
Parliamo di trasformare alcuni tuoi clienti soddisfatti in Evangelist, cioè veri promotori della tua azienda, con un metodo chiaro.
Con VAIpass:
VAImarket ti aiuta a selezionare i clienti migliori da cui partire (gli Evangelist)
Contatta questi clienti per te, in modo professionale
Chiede loro a chi possono parlarti di te (seguiti, amici, parenti realmente interessati)
Contatta direttamente le persone segnalate, le ascolta, capisce se sono davvero in fase di scelta
Ti porta in agenda solo appuntamenti con persone motivate.
I numeri raccolti su progetti reali mostrano che ogni cliente soddisfatto può generare in media 2,5 nuove opportunità e che il tasso di chiusura dei lavori provenienti da passaparola strutturato può superare il 70%, contro il 18–20% dei contatti da pubblicità fredda.
Pilastro 3: presenza locale su Google (SEO locale)
Google non è solo pubblicità.
Una buona scheda Google Business Profile, un sito semplice ma chiaro, recensioni vere e aggiornate, ti permettono di intercettare persone che:
Cercano “serramentista + tua città”
Guardano foto di lavori reali
Leggono recensioni dei tuoi clienti.
L’investimento è contenuto (una volta fatta l’impostazione, non paghi a clic), e le richieste che arrivano da qui sono spesso più consapevoli: il potenziale cliente ha già visto chi sei, dove lavori, cosa pensano gli altri.
Scenario: cosa cambia davvero quando smetti di vivere solo di ads
Vediamo due situazioni tipo per un serramentista medio che punta a una trentina di contatti al mese.
Oggi: solo pubblicità a pagamento
Budget mensile in ads (Facebook + Google): 500 euro
Contatti raccolti: 28–33
Persone che arrivano a preventivo: circa il 35% → 10 preventivi
Preventivi che diventano lavori: circa il 22% → 2–3 lavori al mese
Costo medio per ogni nuovo cliente: circa 227 euro
Margine medio, dopo sconti e costi vari: intorno al 18%.
In pratica, ti affidi alla pubblicità per tutto: se spegni le campagne, ti si ferma la richiesta di preventivi.
Tra 2–3 mesi: pubblicità + base clienti + VAIpass + Google locale
Budget ads ridotto: 200 euro
Contatti da ads: 12–13
Contatti da passaparola gestito con VAIpass: 10–12 (da 15 Evangelist attivi)
Contatti da presenza locale su Google: 8–10
Totale contatti: 30–35.
A questo punto:
Le persone da pubblicità sono solo una parte
I contatti da passaparola e da Google sono più “caldi” (hanno già fiducia)
Il tasso di chiusura sale (perché i contatti sono più motivati) intorno al 28%.
Risultato:
3–4 lavori al mese invece di 2–3
Costo medio per cliente intorno ai 59 euro invece dei 227 iniziali
Margini più alti (23–24%) perché chi arriva da passaparola chiede meno sconto
Significa più clienti, meno dipendenza dagli algoritmi e un margine più protetto.
Come iniziare questa settimana
Se vuoi impostare questo cambiamento, non servono sei mesi di studio. Puoi muovere i primi passi già ora.

Azione 1: metti in ordine la tua base clienti (2 ore)
Recupera le schede dei lavori degli ultimi 3 anni
Fai un elenco dei clienti che si sono dichiarati molto soddisfatti
Segnati 10–15 nomi di persone che sono comunicative, precise, puntuali nei pagamenti: sono i candidati ideali per diventare Evangelist.
Questa base di partenza non ti costa nulla, ma vale moltissimo.
Azione 2: sistema la tua presenza locale su Google (questa settimana)
Rivedi la tua scheda Google Business Profile
Inserisci una descrizione chiara (150–200 parole) con la tua città e i servizi principali
Carica foto vere di cantieri, prima/dopo, dettagli di infissi installati
Compila orari, zona servita, contatti aggiornati.
Chiedi 20 nuove recensioni ai clienti degli ultimi mesi
Basta un messaggio WhatsApp con il link alla tua scheda e una frase semplice.
Queste azioni aumentano la probabilità che, quando qualcuno cerca un serramentista nella tua zona, trovi te e non solo chi spende di più in pubblicità.
Azione 3: attiva il passaparola strutturato (prossima settimana)
Qui entra in gioco VAIpass.
Insieme a VAImarket identificate gli Evangelist tra i tuoi clienti
Viene preparato un messaggio chiaro per spiegare come possono segnalarti altre persone
È VAImarket a chiamare gli Evangelist, raccogliere le segnalazioni e contattare chi è stato segnalato
Tu non devi passare ore al telefono: ricevi solo appuntamenti con persone che hanno già sentito parlare bene di te.
In 3–4 settimane puoi vedere i primi contatti in arrivo da questo canale.
In 2–3 mesi puoi ridurre la spesa in pubblicità e aumentare il peso del passaparola organizzato.
Integra VAIpass nel tuo ecosistema aziendale
Tutto questo si può fare da soli, ma richiede tempo ed energia che spesso un artigiano non ha.
VAIpass nasce proprio per questo: mettere ordine nella tua base clienti e trasformare il passaparola spontaneo in un motore di lavoro stabile, senza costringerti a diventare tu un commerciale a tempo pieno.
Con la consulenza gratuita VAIpass:
analizziamo insieme la tua situazione attuale (base clienti, pubblicità, presenza online)
ti aiutiamo a capire quanti contatti puoi generare con un passaparola ben gestito
definiamo i prossimi passi per integrare passaparola e presenza locale nella tua strategia, riducendo la dipendenza dalla pubblicità a pagamento.
VAIpass: più clienti qualificati, più margini, meno pubblicità.
PS: Gennaio è il mese ideale per impostare un 2026 in cui non sei più schiavo del tasto “attiva campagne”, ma costruisci un flusso di richieste che nasce dai tuoi clienti migliori e dalla tua reputazione sul territorio.




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